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Brusco calo di popolarità per il poker online

Negli ultimi sei anni le poker room hanno registrato una perdita di centinaia di migliaia di frequentatori assidui. La popolarità delle poker room online sta conoscendo infatti una brusca battuta d’arresto, tanto che, dopo il picco di frequentazione raggiunto tra il 2010 e 2011 il numero dei giocatori - inclusi quelli dei principali portali di poker, come PokerStars e Full Tilt Poker - sta diminuendo in media del 10-14%.

Tra i diversi fattori alla base di questo fenomeno il principale è sicuramente il cosiddetto “venerdì nero”, ovvero il 15 aprile 2011, quando l’FBI ha imposto improvvisamente la chiusura di quattro dei principali siti di poker americani: Full Tilt Poker, PokerStars, Absolute Poker e Ultimate Bet Poker. La chiusura di questi siti sarebbe dovuta alla violazione della legge del 2006 che dichiarava illegali i giochi d’azzardo.

Di conseguenza, le poker room hanno subìto una perdita del 20% di frequentatori, praticamente tutti i giocatori statunitensi; e gli stessi utenti, residenti negli USA al momento della chiusura dei siti, hanno perso il denaro presente sul proprio conto. Tutt’oggi non sono ancora concluse le operazioni per la restituzione del denaro alle vittime del venerdì nero.

Tuttavia, le statistiche dimostrano che il calo di popolarità, e dunque di frequentazione, dei principali siti di poker è legato non tanto al divieto imposto negli USA, quanto alla politica finanziaria dei siti in questione: per esempio, è oramai noto quanto sia difficile riscuotere la propria vincita in questi siti. In effetti, nella maggior parte delle poker room, si è costretti ad una lunga attesa prima di poter riscuotere il denaro. E non di rado quest’attesa si protrae fino ad alcune settimane.

23.09.2013

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